Statuto 2017

Associazione BANCA DEL TEMPO di Guidonia Montecelio
STATUTO   
(Approvato dall'Assemblea Straordinaria del  7 novembre 2017)

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COSTITUZIONE E SEDE
Art. 1 - Nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana ed in ossequio a quanto previsto dall'art. 36 e seguenti del Codice Civile, dalla Legge n. 383/2000, dall’art. n. 27 della Legge n. 53/2000 e dall’art. n. 48 della Legge della Regione Lazio n. 31/2008, è costituita l'Associazione denominata "BANCA DEL TEMPO" (acronimo BdT) con sede nel Comune di Guidonia Montecelio (RM), in Via Po n. 27.                                                                         
La sede potrà variare secondo le esigenze e per decisione dell'Assemblea degli aderenti.

DURATA
Art. 2 – L’Associazione BANCA DEL TEMPO ha durata illimitata.

OGGETTO SOCIALE
Art. 3 - L'Associazione è disciplinata dal presente Statuto, in qualità di ente senza scopo di lucro, apartitico e con finalità di promozione sociale.
1. L'Associazione promuoverà ed effettuerà, anche in collaborazione con Enti ed altre Associazioni, studi, ricerche, attività pratiche e culturali volte a consentire una più appagante articolazione dei tempi di relazione, di lavoro, di svago e di cura che permetta di migliorare la qualità dei tempi di vita personale e sociale.
Potrà svolgere tali attività a favore di associati e di terzi.
2. L'Associazione promuoverà inoltre iniziative atte a favorire lo scambio di servizi ed attività tra le persone, senza alcuna intermediazione di carattere monetario ed aventi come unità di quantificazione e di misura il tempo impiegatovi, e questo al fine di valorizzare i rapporti umani solidali.
Tali prestazioni non dovranno mai poter essere configurate e neppure assimilate a rapporti di lavoro autonomo o subordinato.

Art. 4 - L'Associazione potrà esercitare, senza alcun fine di lucro, attività di natura commerciale finalizzate al raggiungimento degli scopi sociali e per autofinanziamento, osservando la normativa di diritto tributario e le vigenti leggi in materia.

FINALITA’
Art. 5 - La BANCA DEL TEMPO ha la finalità di ricostruire i rapporti ormai perduti di collaborazione di buon vicinato, di incontro che un tempo erano presenti nella nostra comunità.
La BANCA DEL TEMPO, attraverso un suo Sportello dedicato, si propone di:
- facilitare la socializzazione fra le persone,
- offrire un rapporto più umano per risolvere problemi quotidiani,
- far scoprire quante risorse si possono avere per far fronte agli scambi,
- ridare dignità e parità a soggetti che credevano di poter essere solo debitori,
- mettere in contatto persone che non si conoscono e che da sole non riuscirebbero a risolvere i loro problemi.
Nella BANCA DEL TEMPO si deposita la propria disponibilità a scambiare prestazioni con gli altri aderenti usando il tempo come unità di misura dello scambio. L'importante è che il debitore possa a sua volta fornire un servizio alla Banca stessa.
La BANCA DEL TEMPO non è un servizio sociale, né di volontariato.

SOCI
Art. 6 – I Soci possono essere di quattro tipologie:
a) Soci fondatori
b) Soci ordinari
c) Soci collettivi
d) Soci sostenitori
Il numero dei soci è illimitato.
Possono aderire all'Associazione tutte le persone che ne condividono le finalità e sono mosse da spirito di solidarietà. Per essere ammessi a socio è necessario presentare la domanda al Consiglio Direttivo, il quale deve pronunciarsi entro 30 giorni. L'ammissione è perfezionata dal versamento da parte dell'aspirante, di una quota associativa il cui ammontare verrà stabilito annualmente dal Consiglio Direttivo.
Tutti i soci hanno diritto-dovere di partecipare attivamente alle iniziative indette ed hanno pieno diritto di voto per l'approvazione e le modifiche dello statuto e dei regolamenti, per la nomina degli organi direttivi, per l'approvazione dei bilanci consuntivi e preventivi, garantendo la democraticità dell'associazione. I soci maggiorenni hanno diritto di elettorato attivo e passivo. Ogni socio può esprimere un solo voto.
I Soci Collettivi potranno esprimere un solo voto in Assemblea tramite il legale rappresentante o un suo delegato.

Art. 7 - I soci sono tenuti:
a) Al pagamento delle quote annuali fissati dal Consiglio Direttivo;
b) All'osservanza dello Statuto, degli eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni prese dagli Organi Sociali.
I soci possono essere esclusi per inosservanza di quanto indicato ai punto a) o b) o per altri comportamenti contrastanti con lo spirito solidaristico dell'associazione. L'esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo dopo aver ascoltato le giustificazioni della persona la quale può chiedere che la decisione sia rimessa all'assemblea dei Soci.

ORGANI SOCIALI
Assemblea dei Soci
Art. 8 - L'Assemblea dei Soci è l'organo sovrano. E' convocata dal Presidente, almeno 2 volte l'anno, la prima entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio. Essa approva il bilancio, procede alla nomina delle cariche sociali, delibera sugli oggetti attinenti alla gestione dell'associazione riservati alla sua competenza dal presente statuto o sottoposti al suo esame dai Consiglieri. L'Assemblea deve essere convocata, anche in forma straordinaria, mediante avviso da affiggersi nei locali sociali almeno 10 giorni prima della data fissata per la prima convocazione, ovvero con ogni altra forma di informazione ritenuta più idonea. La convocazione deve contenere l'ordine del giorno, il luogo, la data e l'ora dell'adunanza ed eventualmente la data, l'ora ed il luogo della seconda convocazione.
L’Assemblea può anche essere convocate ad iniziativa di un terzo dei Soci, oppure su iniziativa della maggioranza dei componenti il Consiglio Direttivo. In questi casi il Presidente avrà due settimane di tempo per convocare l’Assemblea.

Art. 9 - L'Assemblea ordinaria o straordinaria, ad eccezione di quanto previsto all’art. 10, è regolarmente costituita con la presenza di metà più uno dei soci e delibera validamente a maggioranza assoluta dei presenti su tutti gli oggetti posti all'ordine del giorno. In seconda convocazione l'Assemblea è regolarmente costituita con la presenza di almeno un quinto dei soci, e delibera validamente a maggioranza assoluta dei presenti. Ogni socio, in sede di Assemblea, può essere portatore di non più di tre deleghe.

Art. 10 - L'Assemblea in forma straordinaria convocata per la modifica dello Statuto o per lo scioglimento dell'Associazione, è regolarmente costituita, in prima convocazione, con la presenza di almeno due terzi dei soci. In seconda convocazione è necessaria la presenza di almeno la metà più uno del corpo sociale.
Le delibere sono valide se espresse con il voto favorevole di due terzi degli associati presenti o rappresentati.

Art. 11 - L'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è presieduta dal Presidente o, in sua assenza, dal Vicepresidente o dal Consigliere più anziano di età ovvero da un socio nominato dall'Assemblea stessa.
L’Assemblea elegge il Consiglio Direttivo, i Revisori dei Conti e, nel caso lo ritenga opportuno, il Collegio dei Probiviri.

Consiglio Direttivo
Art. 12 – Il Consiglio Direttivo è eletto nella prima Assemblea ordinaria dei Soci.
Il Consiglio Direttivo è formato da un minimo di cinque ad un massimo di sette membri scelti fra gli associati. I Consiglieri restano in carica per un periodo non superiore a tre anni e sono rieleggibili.
Nell'ambito degli eletti nel Consiglio Direttivo sono assegnate le seguenti cariche: Presidente, Vice Presidente, Tesoriere, Segretario e Coordinatore di Sportello.
Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta è necessario per deliberare su questioni di sua competenza onde garantire una corretta amministrazione e trasparenza dell'Associazione.
Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio stesso ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Esso ha l'obbligo di approvare per tempo il bilancio in forma analitica. Tutte le cariche sono assolutamente gratuite. Non sono ammesse doppie cariche.
Alle riunioni del Consiglio Direttivo sono invitati permanenti i Soci Fondatori con funzione consultiva e non deliberante.

Presidente e Vice Presidente
Art. 13 - Il Presidente viene eletto dal Consiglio Direttivo nel corso della stessa Assemblea elettiva.
Entro una settimana il Presidente convoca il Consiglio Direttivo per eleggere il Vice Presidente, il Tesoriere, il Segretario e il Coordinatore di Sportello.
Il Presidente ha la rappresentanza e la firma sociale. In caso di sua assenza o di impedimento le mansioni spettano al Vicepresidente o ad un Consigliere delegato.

Art. 14 - Il Presidente ed il Consiglio Direttivo decadono qualora l’Assemblea Ordinaria non approvi il bilancio, o risultino sfiduciati in sede di Assemblea Straordinaria

Tesoriere
Art. 15 - II Tesoriere cura le necessarie scritture contabili, predispone in tempo utile il bilancio ed il rendiconto annuale.

Segretario
Art. 16 – Il  Segretario coadiuva il Presidente nella predisposizione degli atti deliberativi e delle determinazioni da sottoporre all’approvazione del Consiglio direttivo o dell’Assemblea dei Soci. Verbalizza le riunioni del Consiglio direttivo e dell’Assemblea. Cura l’informativa nell’ambito dell’Associazione.

Coordinatore di Sportello
Art. 17 - Il Coordinatore di Sportello coordina gli Operatori dello Sportello della Banca del Tempo e ne stabilisce la turnazione, per lo svolgimento di tutte le attività previste dal Regolamento interno.

PATRIMONIO SOCIALE E BILANCIO
Art. 18 - La dotazione patrimoniale dell'Associazione costituisce il fondo comune della stessa ed è composto dalle quote e contributi di aderenti e di terzi, da erogazioni e lasciti anche in denaro, donazioni e proventi di modico valore derivati da attività sociali.

Art. 19 - L'esercizio sociale va dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
Il bilancio è predisposto, in tempo utile, dal Consiglio Direttivo ed è approvato dall'Assemblea dei soci entro i termini statutari. L'Assemblea che approva il bilancio delibera sulla destinazione degli eventuali residui che dovranno essere utilizzati, in ogni caso, in armonia con le finalità statutarie dell'organizzazione.

Art. 20 – Relativamente all’attività complessivamente svolta, dovrà essere redatto un rendiconto annuale supportato dalle opportune registrazioni contabili cronologiche.
Il Consiglio Direttivo, entro il mese di marzo, redigerà la bozza di rendiconto annuale relativo all’esercizio precedente dal quale devono risultare i beni, i contributi ed i lasciti ricevuti. Tale rendiconto sarà approvato dall’Assemblea dei Soci.

Art. 21 – E' assolutamente esclusa qualsiasi forma di ripartizione di utili fra i soci. I singoli associati non possono richiedere la divisione del fondo comune né pretenderne la quota in caso di recesso o di esclusione.
Gli utili o gli avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE E CONTROVERSIE
Art. 22 - Lo scioglimento dell’associazione deve essere deliberato dall’Assemblea Straordinaria con il voto favorevole di almeno due terzi dei presenti
In caso di scioglimento, deliberato con le maggioranze di cui all’art.10, il patrimonio netto residuo, dedotte le passività, è destinato a finalità di utilità sociale.

Art. 23 - Per quanto non previsto dal presente Statuto, valgono le norme del Codice Civile, del Regolamento interno e le disposizioni di legge vigenti.


Guidonia Montecelio,  7 novembre 2017


(Registrato presso l'Agenzia delle Entrate di Tivoli il 9 novembre 2017)

Organigramma

Associazione Banca del Tempo di Guidonia Montecelio

Consiglio Direttivo

Presidente: Maria Luisa Frattini
Vice Presidente: Luciana Tosi
Segretaria: Anna Taricone
Tesoriere: Rossella Neri
Coordinatrice di Sportello: Anna Maria Nunziata
Consigliera: Yvonne Fyles

 

Convegno di Presentazione della BdT

locandina del convegno di presentazione della BdT

Normativa

Costituzione della Repubblica Italiana

(Gli articoli 2, 3, 9 e 18 della Costituzione favoriscono la diffusione delle associazioni di promozione sociale.
La Banche del Tempo realizzano una concreta attuazione dei principi di eguaglianza e di solidarietà tra i cittadini, riconosciuti negli artt. 2 e 3 della Costituzione, poiché contribuiscono a realizzare e a diffondere nuove forme di aiuto reciproco, utilizzando come misura delle attività scambiate un'unità universale e identica per tutti: il tempo).

Omissis

Art. 2
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Art. 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Art. 9
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

Art. 18
I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale.

Omissis

 

Legge 7 dicembre 2000, n. 383, "Disciplina delle associazioni di promozione sociale"

(Ai sensi della Legge si considerano "associazioni di promozione sociale" le "associazioni riconosciute e non riconosciute, i movimenti, i gruppi e loro coordinamenti o federazioni costituiti al fine di svolgere attività di utilità sociale a favore di associati o di terzi, senza finalità di lucro e nel pieno rispetto della libertà e della dignità degli associati").

Capo I
Art. 1 (Finalità e oggetto della legge)
1. La Repubblica riconosce il valore sociale dell’associazionismo liberamente costituito e delle sue molteplici attività come espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo; ne promuove lo sviluppo in tutte le sue articolazioni territoriali, nella salvaguardia della sua autonomia; favorisce il suo apporto originale al conseguimento di finalità di carattere sociale, civile, culturale e di ricerca etica e spirituale.
2. La presente legge, in attuazione degli articoli 2, 3, secondo comma, 4, secondo comma, 9 e 18 della Costituzione, detta princìpi fondamentali e norme per la valorizzazione dell’associazionismo di promozione sociale e stabilisce i princìpi cui le regioni e le province autonome devono attenersi nel disciplinare i rapporti fra le istituzioni pubbliche e le associazioni di promozione sociale nonchè i criteri cui debbono uniformarsi le amministrazioni statali e gli enti locali nei medesimi rapporti.
3. La presente legge ha, altresì, lo scopo di favorire il formarsi di nuove realtà associative e di consolidare e rafforzare quelle già esistenti che rispondono agli obiettivi di cui al presente articolo.

Art. 2. (Associazioni di promozione sociale)
1. Sono considerate associazioni di promozione sociale le associazioni riconosciute e non riconosciute, i movimenti, i gruppi e i loro coordinamenti o federazioni costituiti al fine di svolgere attività di utilità sociale a favore di associati o di terzi, senza finalità di lucro e nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati.
2. Non sono considerate associazioni di promozione sociale, ai fini e per gli effetti della presente legge, i partiti politici, le organizzazioni sindacali, le associazioni dei datori di lavoro, le associazioni professionali e di categoria e tutte le associazioni che hanno come finalità la tutela esclusiva di interessi economici degli associati.
3. Non costituiscono altresì associazioni di promozione sociale i circoli privati e le associazioni comunque denominate che dispongono limitazioni con riferimento alle condizioni economiche e discriminazioni di qualsiasi natura in relazione all’ammissione degli associati o prevedono il diritto di trasferimento, a qualsiasi titolo, della quota associativa o che, infine, collegano, in qualsiasi forma, la partecipazione sociale alla titolarità di azioni o quote di natura patrimoniale.

Omissis

 

Legge 8 marzo 2000, n. 53 - "Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città"

(Prevede che gli Enti locali possano sostenere e promuovere la costituzione di associazioni denominate ”Banche del tempo”).

Omissis

CAPO VII – Tempi della Città

Art. 27 (Banche dei tempi)
1. Per favorire lo scambio di servizi di vicinato, per facilitare l'utilizzo dei servizi della città e il rapporto con le pubbliche amministrazioni, per favorire l'estensione della solidarietà nelle comunità locali e per incentivare le iniziative di singoli e gruppi di cittadini, associazioni, organizzazioni ed enti che intendano scambiare parte del proprio tempo per impieghi di reciproca solidarietà e interesse, gli enti locali possono sostenere e promuovere la costituzione di associazioni denominate "banche dei tempi".
2. Gli enti locali, per favorire e sostenere le banche dei tempi, possono disporre a loro favore l'utilizzo di locali e di servizi e organizzare attività di promozione, formazione e informazione. Possono altresì aderire alle banche dei tempi e stipulare con esse accordi che prevedano scambi di tempo da destinare a prestazioni di mutuo aiuto a favore di singoli cittadini o della comunità locale. Tali prestazioni devono essere compatibili con gli scopi statutari delle banche dei tempi e non devono costituire modalità di esercizio delle attività istituzionali degli enti locali.

Omissis



Regione Lazio, Legge regionale 24 dicembre 2008, n. 31

(Prevede che la Regione promuova e sostenga la Rete regionale delle Banche del Tempo).

Omissis

Capo V – “Disposizioni in materia di lavoro, servizi sociali e sanità”

Art. 48 - Sviluppo di una rete regionale delle banche del tempo
1. In attuazione dei principi di cui all' articolo 7 dello Statuto e in riferimento all' articolo 27 della legge 8 marzo 2000, n. 53 (Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città), la Regione, al fine di agevolare lo scambio di servizi di vicinato, facilitare l'utilizzo dei servizi della città e il rapporto con le pubbliche amministrazioni, favorire l'estensione della solidarietà nelle comunità locali ed incentivare le iniziative di singoli e gruppi di cittadini, associazioni, organizzazioni ed enti che intendano scambiare parte del proprio tempo per impieghi di reciproca solidarietà e interesse, promuove e sostiene lo sviluppo di una rete regionale delle "banche del tempo".

2. La rete di cui al comma 1 interagisce con i consigli comunali e sovracomunali dei giovani di cui all' articolo 2 della legge regionale 7 dicembre 2007, n. 20, (Promozione degli strumenti di partecipazione istituzionale delle giovani generazioni alla vita politica e amministrativa locale) e con la rete regionale di sportelli del consumatore di cui al protocollo di intesa stipulato dalla Regione con le province in data 12 luglio 2007.

3. Con deliberazione della Giunta regionale, sentite le commissioni consiliari competenti, su proposta dell’assessorato competente in materia di politiche sociali, sono stabiliti, in particolare:
a) le modalità per la presentazione, da parte dei comuni o dei municipi, delle richieste di contributo;
b) i criteri per la valutazione delle richieste di contributo e per la formazione di una graduatoria regionale, con priorità per i comuni che abbiano già istituito il consiglio comunale dei giovani di cui alla l.r. 20/2007;
c) gli importi massimi di spesa da ammettere a finanziamento, la percentuale dei contributi concedibili nonché le modalità di erogazione dei contributi stessi;
d) le modalità per l' effettuazione dei controlli sulla corretta utilizzazione dei contributi nonché le cause di revoca dei finanziamenti concessi e del recupero delle somme erogate.
4. Con la deliberazione di cui al comma 3 sono stabiliti, altresì, indirizzi per la costituzione e il funzionamento delle banche del tempo comunali, municipali o sovracomunali al fine di assicurarne i requisiti minimi di uniformità in ambito regionale.

5. A tal fine è istituito nello stato di previsione della spesa di bilancio regionale un apposito capitolo di spesa, nell' ambito dell'UPB R31, denominato "Sviluppo di una rete regionale delle banche del tempo" con lo stanziamento di 500.000,00 euro per ciascuno degli esercizi finanziari 2009, 2010, 2011.

6. Una quota non superiore al 20 per cento dello stanziamento di cui al comma 5 è destinata all'associazione di promozione sociale denominata "Associazione nazionale delle banche del tempo" per l'attuazione di un programma regionale di azioni di coordinamento, formazione e comunicazione destinato a fornire assistenza tecnica ai comuni per 1'istituzione e la messa in opera delle banche del tempo comunali, municipali e sovracomunali.

Omissis
 
 

 

Come aderire all'Associazione Banca del Tempo

L'iscrizione all'Associazione Banca del Tempo di Guidonia Montecelio comporta il versamento di una quota annuale, mentre l'adesione allo Sportello per lo Scambio del Tempo è gratuta.

Si può far parte dell'Associazione Banca del Tempo in qualità di:

- Soci fondatori
- Soci ordinari
- Soci collettivi
- Soci sostenitori

COME ISCRIVERSI
Per essere ammessi è necessario presentare la domanda al Consiglio Direttivo, compilando un modulo presso lo Sportello.
L'ammissione è perfezionata dal versamento di una quota associativa il cui ammontare verrà stabilito annualmente dall'Assemblea ordinaria.

QUOTE ANNUALI
La quota corrente di iscrizione è di Euro 15,00 per i Soci ordinari ed i Soci collettivi.
Per i Soci sostenitori è previsto il versamento di una quota libera.

COME PARTECIPARE
Tutti i Soci ordinari hanno diritto-dovere di partecipare attivamente alle iniziative indette ed hanno pieno diritto di voto per l'approvazione e le modifiche dello statuto e dei regolamenti, per la nomina degli organi direttivi, per l'approvazione dei bilanci consuntivi e preventivi, garantendo la democraticità dell'Associazione. I soci maggiorenni hanno diritto di elettorato attivo e passivo. Ogni socio può esprimere un solo voto.
I Soci collettivi potranno esprimere un solo voto in Assemblea tramite il legale rappresentante o un suo delegato.
I Soci sostenitori non hanno diritto di voto.

 

 

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